11 giu, 2008
Serbatoi: funzionalità e sistemi costruttivi.
Posted by: Domenico Di Nardo In: Idraulica| Progettazione | Articolo letto 789 volte/a
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Introduzione. Mancano solo due appuntamenti alla fine di questo breve e sintetico viaggio nel mondo degli acquedotti esterni. A completare i contributi finora prodotti ci sono i serbatoi (dei quali parleremo oggi) e gli impianti di sollevamento.
Serbatoio. Opera fondamentale nell’impianto acquedottistico esterno, il serbatoio ha due fondamentali funzioni:
- piezometrica: fissa i carichi sulla rete e sull’acquedotto;
- compenso: per far fronte alle richieste non costanti della rete interna. Deve comprendere anche una aliquota per la riserva, utile in casi particolari come, ad esempio, nei casi di incendi.
La posizione del serbatoio è importante e va calcolata tenendo conto della condizione del centro abitato da servire e delle apparecchiature da far funzionare. Vedremo in seguito (in una serie di articoli specifici) come eseguire questo importante calcolo.
Compenso. Per calcolare il volume di compenso
si fa riferimento alla curva integrale degli afflussi ed a quella dei deflussi. Il metodo prevede la sovrapposizione di queste due curve che permette di determinare il volume che è dato dalla somma dei massimi scostamenti verticale tra le due curve:
(1)
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Per comprendere il meccanismo che ci porta alla (1) è fondamentale dare una occhiata alla fig. 1.
Riserva. Viene calcolata in funzione della popolazione
utilizzando la formula di conti:
(2)
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Criteri costruttivi. A seconda delle caratteristiche dell’area che sarà destinata ad ospitare il serbatoio si possono avere due tipologie:
- Interrato;
- Pensile;
Interrato. Questo tipo di servatoio viene utilizzato quando si ha la disponibilità di una zona sopraelevata che consenti di posizionare il serbatoio ed avere il giusto carico sull’acquedotto, senza dover intervenire con un sistema sopraelevato. Il terreno sul quale viene costruito il serbatoio deve avere caratteristiche di buona resistenza, visto l’elevato peso della struttura. Di norma, si costruiscono pareti in cls armato e si prevede un sistema di impermeabilizzazione sia interno sia esterno per preservare le caratteristiche dell’acqua. Per le forme di un serbatoio non si ha un particolare indirizzo, ci sono impianti circolari, rettangolari e quadrati, a seconda delle possibilità di scavo che si hanno e dei volumi.
Di norma, si preferisce utilizzare impianti con vasche multiple in modo da consentire il funzionamento continuo in caso di manutenzioni di una vasca. Si prevede anche la centralizzazione delle apparecchiature di controllo e di regolazione posizionate in una camera di manovra.
Oltre all’impermeabilizzazione, si predispone anche una coibentazione esterna tramite la costruzione di una intercapedine con uno strato di drenaggio. In questo modo si raccolgono le acque che filtrano, le quali debbono essere raccolte ed allontanate dal serbatoio. Altro accorgimento fondamentale, nel caso di serbatoi per la raccolta di acqua potabile, è un efficiente sistema di ventilazione stando attenti a mantenere al buio l’impianto.
Pensile. Questo tipo di soluzione, viene prevista quando non si ha a disposizione la quota di terreno tale da consentire il giusto carico sulla rete. Di norma, sono costruiti utilizzando cls armato, precompresso oppure utilizzando l’acciaio. Hanno altezza al massimo di 80 metri e capacità fino a 2000
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I costi medi di un serbatoio sono di circa 500 euro per metro cubo di volume.
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