20 mag, 2008
Come determinare il fabbisogno idrico di un centro urbano.
Posted by: Domenico Di Nardo In: Idraulica| Progettazione | Articolo letto 1.810 volte/a
Stampa articolo
Introduzione. Quando si progetta una infrastuttura idraulica, sia essa un acquedotto oppure un impianto di depurazione, non si può prescindere dalla determinazione del fabbisogno idrico. Tale parametro non è altro che il consumo giornaliero di un individuo inserito in una certa comunità e viene misurato in litri per abitante al giorno [
]. Ognuno di noi consuma una certa quantità di acqua per gli usi più disparati: bere, mangiare, lavarsi, ecc. e tanto più la comunità nella quale ci troviamo è popolosa, tanto più alto è il fabbisogno procapite.
Il fabbisogno. Ci sono vari modi per dererminareil fabbisogno idrico di un centro urbano, il più semplice è quello di fare riferimento a tabelle messe a disposizione dal P.R.G.A. (Piano Regolatore Generale degli Acquedotti) dove, comune per comune, sono indicati i fabbisogni alla data di compilazione del piano e i fabbisogni al futuro. Altro criterio, più complesso, è quello analitico. In pratica, si determina il fabbisogno idrico, utilizzando delle formule empiriche. Ma ciò esula dal nostro obbiettivo divulgativo.
In media, il fabbisogno, varia nel seguente modo:
- piccoli centri: 125 – 150
; - grandi centri (>100mila ab) 300- 400
;
Popolazione. Determinare il fabbisogno è solo il primo passo da compiere per la progettazione delle infrastrutture. Il parametro immediatamente successivo da determinare è la popolazione che si prevede in un determinato arco di tempo. Questo perché gli impianti vanno progettati tenendo conto che nel tempo le condizioni di funzionamento potrebbero variare proprio grazie al fluttuare della popolazione da servire. Se un acquedotto si preveda possa funzionare per 50 anni, si deve fare riferimento alla popolazione attuale Po ed alla popolazione futura Pn. Fare una stima dell’incremento demografico non è affatto facile ma la statistica ci viene in aiuto. Ci serve “i”, il tasso di crescita storico di quel determinato centro urbano, che può essere ricavato dai dati I.S.T.A.T. dei censimenti pregressi. Noto i e nota la popolazione attuale Po, si ha che:
(1)
;
La (1) è valida per centri urbani soggetti a normale sviluppo demografico, se ci sono delle condizioni che possono deviare la tendenza (ambientali, storiche o sociali) ci sono delle forumule diverse che possono essere applicate ma che, per il momento, non ci interessano.
Consumi. Il fabbosogno al quale facciamo riferimento è conseguenza, come già detto, dei consumi giornalieri dell’individuo medio. In dettaglio si possono avere i seguenti consumi domestici:
- mangiare e bere, 10
; - pulizia domestica, 10
; - igiene personale, 100
; - lavaggio vestiti, 10
; - lavaggio stoviglie, 10
;
Portata. Il fabbisogno idrico e la popolazione servono per determinare la portata alla quale l’infrastruttura sarà soggetta. Il calcolo è semplice:
(2)
;
La (2) varia a seconda che la popolazione sia quella attuale o futura. La portata così calcolata è un valore medio giornaliero, di norma, per la progettazione di grandi opere, si fa riferimento alla portata media al secondo:
(3)
;
Oltre alla portata media, c’è la portata massima che si verifica almeno una volta nell’arco di una giornata. Tale valore nasce quando il meggior numero di abitanti utilizza contemporaneamente la risorsa idrica. Per determinare la Qp, basta individuare un coefficiente di punta “cp” anch’esso funzione della popolazione. In media cp è:
(4)
;
Per cui, la portata di punta è:
(5)
;
La (5) ci da’ un parametro molto importante soprattutto nella progettazione di impianti di trattamento.
;
;
;
;
;










(1 voti, media: 4,00 su 5)